COVID a Casa

Una guida collaborativa alla cura di COVID-19

Questo sito è stato realizzato a causa della pandemia COVID-19 ma gran parte dei consigli possono essere applicabili anche in altre situazioni simili. Molto di ció che si discute qui può sembrare solo buon senso per alcuni ma abbiamo ritenuto che sia comunque bene avere alcune liste di istruzioni e consigli per i vari stadi della malattia in un unico luogo. Nonostante ci siamo consultati con infermieri e medici per la maggioranza di questi consigli, gran parte di questo testo è stata scritta da persone che non hanno una formazione medica, e che si sono sforzate di mettere insieme ciò che ha senso in questa nuova situazione.

Per essere chiari: Ascolta le autorità sanitarie locali, i medici e gli infermieri quando ti viene data la possibilità di scegliere tra questo e qualcosa che hai trovato su internet.

Quando abbiamo iniziato a scrivere per questo sito a Berlino, in Germania, nella seconda settimana di marzo 2020, molto sul virus non era ancora chiaro, ma il numero di infetti e di morti era in costante aumento, particolarmente in Italia. Anche se non è, né ora né mai, bene farsi prendere dal panico, pensiamo che sia giunto il momento di pensare e di prepararsi.

Questa guida si basa sul presupposto che nei prossimi mesi, più persone del solito si ammaleranno o avranno a che fare con persone malate. Speriamo tutti per il meglio, ma presumiamo che i medici e gli ospedali saranno molto occupati se non sovraccarichi. Dobbiamo confrontarci con la possibilità che alcune delle persone che normalmente sarebbero assistite sotto controllo medico abbiano bisogno di essere curate a casa. Ci auguriamo che alcune delle informazioni qui riportate vi diano un po’ di fiducia nell’affrontare questa malattia, che di per sé ridurrà il carico di medici e infermieri che, a quanto pare, saranno abbastanza occupati nelle settimane e nei mesi a venire. Allo stesso tempo, speriamo di potervi dare informazioni che vi aiutino a capire quando è il momento di ottenere un aiuto medico professionale. Far sì che un gran numero di persone riesca a trovare il giusto equilibrio può fare la differenza nel tempo a venire.

Questa guida contiene consigli generali che dovrebbero essere applicabili in molti luoghi. Potremmo aggiungere informazioni specifiche per alcuni paesi o regioni, ma dovreste tenere gli occhi aperti per ottenere informazioni più specifiche da altre fonti credibili e più locali.

Alcuni degli autori di questo sito web non sono noti come grandi fan del governo e dell’autorità, ma a questo punto la fiducia nelle autorità sanitarie pubbliche è vitale. In caso di discrepanze, fidatevi di fonti affidabili come:

Conosci i fatti:

Ricordati che non c’è differenza di potenziale infettività tra amici e sconosciuti. Non c’è razza, etnia o nazionalità che abbia innatamente più probabilità di ricevere o trasmettere il virus di un altra. Cerca di aiutare gli altri quando puoi, senza essere in contatto con grandi gruppi di persone inutilmente. Qui ci sono ovvi compromessi che ognuno deve considerare per se stessa/o. Alcune persone dovranno avere più contatti con altre persone rispetto ad altri. Rallentare la diffusione non avviene mai in modo assoluto, tuttavia in tutta la società, i nostri sforzi funzionano ancora quando ognuno fa quello che può, entro i propri limiti.

In questa fase il sito utilizza unità metriche in molti punti, anche se a volte vengono fornite sia unità metriche che imperiali. Speriamo di offrire versioni metriche e imperiali di tutto nei prossimi giorni.

Se vedi qualcosa che potrebbe essere migliorato, per favore clicca qui per presentare un problema. Come puoi vedere il backend di questo sito web è su Github, quindi se conosci quell’ambiente puoi probabilmente pensare ad altri modi per aiutare. Per avere successo, questo dovrà essere uno sforzo collaborativo in espansione.

  

Livello 1 – Sano

Non farti contagiare

(O non infettare gli altri se ti capita di essere asintomatico / se ti senti bene, ma in realtà hai COVID-19… I casi asintomatici sono ancora infettivi).

Ove possibile, segui le istruzioni delle autorità. Questo include alcune delle ormai familiari linee guida per l’allontanamento sociale:

Rimani in salute

Oltre a questo, si possono fare cose per rimanere il più sani possibile:

Benessere psicologico

Questo a volte sarà difficile per tutti noi e avrà un effetto diverso su ognuno di noi. Fai riferimento alla pagina con le raccomandazioni, suggerimenti e consigli per il benessere psicologico.

Preparati

E oltre a questo, puoi prepararti in modo da familiarizzarti con le cose che dovrai fare quando la malattia busserà alla tua porta. Leggi il resto di questa guida. È statisticamente improbabile che qualcuno nella tua famiglia sviluppi complicazioni pericolose e potenzialmente mortali, e sperabilmente ci saranno sufficienti cure mediche per tutti. Non fa male, nella peggiore delle ipotesi, essere il più pronti possibile. Tuttavia ricordati anche che non c’è motivo di farsi prendere dal panico. Fai un respiro profondo e continua il più possibile a condurre la tua vita regolare.

Munisciti delle cose che ti servono

Abbiamo fatto una pagina per gli acquisti con un elenco di cose utili che possono aiutarti a prenderti cura di te stesso e degli altri.

Condizioni mediche esistenti

Se tu o i tuoi cari avete delle condizioni mediche esistenti, ora è il momento di leggere come queste condizioni potrebbero essere peggiorate da COVID-19 / da una polmonite. Dovreste assicurarvi di avere un’abbondanza di tutti i farmaci necessari per la vostra salute. Assicuratevi di avere tutte le informazioni rilevanti per il vostro trattamento (come contattare i medici, i vostri recenti risultati di laboratorio, la quantità di farmaci che il paziente sta assumendo). Supponi per un momento che il tuo medico abituale non sia presente e che tu debba spiegare tutto a un nuovo medico che ha poco tempo a disposizione. Sarebbe bello avere un calendario recente di visite, risultati, ecc. Cosa non ti dovresti dimenticare? Scrivilo subito!

Quali tipi di condizioni mediche esistenti sono particolarmente suscettibili per rendere te / i tuoi cari vulnerabili ad avere problemi più gravi di COVID-19?

Cura preventiva

Se la situazione è ancora un po’ normale dove ti trovi, questo può essere un buon momento per chiedere velocemente al tuo medico cosa (semmai) lei/lui pensa che dovresti fare ora, e cosa dovresti fare nel caso ti ammali. Se non sei ancora stato vaccinato per l’influenza stagionale, per la polmonite da pneumococco o per la meningite da meningococco, questo potrebbe essere un buon momento per chiedere al tuo medico se sei un candidato per ricevere questi vaccini. Ricevere queste vaccinazioni ora, se il tuo medico te le consiglia, potrebbe aiutare a prevenire altre infezioni aggravanti che possono essere causate da COVID-19, nel caso tu sia infettato in seguito.

Durante le pandemie, è tipico che le vaccinazioni infantili, l’assistenza sanitaria materna e l’assistenza sanitaria per le patologie croniche vengano cancellate o ritardate perché i medici, gli infermieri, gli ospedali e il resto del sistema sanitario possono essere sovraccarichi, e perché le persone possono avere paura di entrare negli studi medici o negli ospedali per la paura (a volte razionale) di essere esposte a malattie. Nel caso in cui la tua zona non sia ancora molto colpita da COVID-19: c’è una tra le normali vaccinazioni infantili che vuoi che il tuo bambino riceva finché può? C’è qualche cura prenatale o di routine per una condizione di salute cronica che puoi ottenere ora invece che tra un mese? Che dire di altri tuoi disturbi comuni o condizioni mediche dei tuoi cari? Cosa puoi fare per prepararti a prenderti cura di te stessa/o senza avere un normale accesso alle cure mediche nei prossimi mesi, nel caso in cui diventasse più difficile vedere medici e infermieri perché sono sopraffatti? Fallo ora.

  

##Livello 2 – Sintomi emergenti

Notare se si hanno i seguenti sintomi iniziali:

I sintomi iniziali possono anche includere mal di testa, brividi, vertigini, congestione nasale, dolori addominali, diarrea, nausea e vomito. Più avanti nell’infezione, i sintomi possono includere la perdita dell’olfatto e del gusto per diversi giorni.

COVID-19 è diffuso nella comunità in cui vivi? Oppure sei stato in un’area interessata o intorno a qualcuno che si trovava in un’area interessata? Allora i tuoi sintomi potrebbero benissimo essere quelli del COVID-19. Ma ricordati: in molti luoghi, le probabilità che si tratti di qualcos’altro saranno ancora maggiori.

Nota: La febbre non è soggettiva. Avrai bisogno di un termometro (o due), e di registrare almeno la temperatura giornaliera. Se si sceglie di misurare la temperatura internamente (per esempio nel retto), sarà più precisa. Assicurati di avere abbastanza salviette e alcol per pulire il termometro dopo ogni utilizzo. Se si misura la temperatura per via orale, non mangiare o bere per 20 minuti prima. In ogni caso, annota il metodo di misurazione nel registro in modo che il personale sanitario possa saperlo. (Si aggiungono spesso circa .7 gradi Celsius alla temperatura orale.) Qui trovi alcune buone istruzioni su come misurarsi la febbre per via orale](https://www.drugs.com/cg/how-to-take-an-oral-temperature.html).

Diagnosi

Ci saranno diverse politiche relative ai test per COVID-19 in base al luogo in cui ti trovi e alla fase della pandemia nella tua zona. Controlla online, chiama i numeri telefonici ufficiali, segui le linee guida ufficiali e prendi in considerazione la possibilità di guidare fino a un centro per i test accessibile dalla tua auto se la tua zona ne ha uno e il paziente si qualifica per il test. **Non dovresti presentarti in uno studio medico o in un ospedale senza preavviso se sperimenti solo i sintomi iniziali.

Ricordati: Gli ospedali sono un brutto posto dove stare fino a quando non si deve assolutamente essere lì: Tu e/o il paziente correte il rischio di contrarre ulteriori infezioni che, se batteriche o fungine, sono molto più resistenti ai trattamenti standard a causa della natura dell’ambiente ospedaliero. Inoltre: molti ospedali saranno sovraffollati.

Non farti prendere dal panico - I “pozzi di preoccupazione” (quelli che si preoccupano troppo)

Per la maggior parte delle persone, questo sarà il peggiore dei problemi. Ti sentirai un po’ male e poi starai meglio. Fine. Allo stesso tempo, alcune persone non saranno così fortunate. Anche se solo una percentuale relativamente piccola delle persone colpite avrá bisogno di cure mediche, questo metterà a dura prova i medici, gli infermieri e le risorse mediche disponibili. Tutti noi possiamo aiutare. Le persone che si preoccupano troppo visitano il medico quando non sono veramente malate, solo perché hanno bisogno di rassicurazioni. Le prossime settimane e i prossimi mesi non sono un buon momento per questo. Questo sito web mira a darti più fiducia e preparazione nel prenderti cura di te stesso, degli amici e dei tuoi cari fino a quando non avrai/avranno bisogno di un aiuto professionale.

Auto-quarantena

Fino al momento del test e a seconda di dove ti trovi e dove sei stata/o, può essere prudente presumere che il paziente (tu? un membro della famiglia?) abbia COVID-19. Questo significa auto-quarantena a casa. Cioé: niente più visitatori, un cartello sulla porta e il paziente non deve uscire se c’è la possibilità di incontrare qualcuno. Aree diverse hanno standard diversi per cosa significa auto-quarantena quando ci sono altre persone in casa. Se possibile, meglio sbagliare stando sul sicuro e cercare di ottenere tutto il possible consegnato a casa per 2 settimane. Le cose possono cambiare, poiché in alcune aree il virus diventerà così comune (endemico) che molte persone lo avranno avuto. Non si puó sapere quando le varie autorità smetteranno di testare ogni potenziale infezione, e la situazione sarà diversa da regione a regione.

Famiglia, coinquilini, ecc.

I membri della famiglia di persone che sono o si presume siano infette dovrebbero trattarsi come potenzialmente infetti e anche loro stare in auto-quarantena, mantenendo la massima distanza possibile dal paziente per tutto il tempo in cui il paziente può prendere cura di se stessa/o. Questo significa stare in camere diverse, dormire in letti diversi, mangiare separatamente, usare piatti e asciugamani diversi e, quando possibile, usare bagni diversi.

Pulire regolarmente tutte le superfici toccate frequentemente con candeggina per uso domestico diluita con acqua: 10 ml / 2 cucchiai di candeggina con mezzo litro / 2 tazze di acqua (lavando accuratamente gli strumenti di misurazione prima del riutilizzo). Potete mettere questa soluzione in uno spruzzatore per piante in disuso o in un flacone di spray più pulito. Si dovrebbe dare almeno un minuto di tempo allo spray per fare effetto sulle superfici prima di asciugarlo.

Adesso è il momento di pensare ai dispositivi di protezione individuale (DPI). Se riesci a procurarti delle maschere, indossane una. Possono essere appropriati anche guanti monouso, camici protettivi a maniche lunghe e protezione per gli occhi. La pagina degli acquisti (/shopping) di questo sito web contiene alcune idee per gli articoli di protezione personale, nonché importanti informazioni su quando e come utilizzarli.

Nella maggior parte dei luoghi, probabilmente arriverà un momento in cui il numero di casi andrà alle stelle, molte persone avranno già avuto COVID-19, e le autorità non terranno più traccia di chi l’ha avuto e chi no. La base rimane quindi la stessa: cercare di proteggere il più possibile gli anziani e le persone con malattie esistenti e cercare di ridurre al minimo la diffusione ogni volta che è possibile, nel miglior modo possibile. Ricordati: più riusciamo a rallentare o a ridurre del tutto la diffusione della malattia, meglio è per tutti. Perché aiutando a rallentare o a fermare la diffusione, si può contribuire a ridurre la pressione sul sistema sanitario. Questo a sua volta aumenta la proporzione e il numero di persone che hanno bisogno di cure mediche, che sono in grado di accedervi. Questo aiuta medici e infermieri a salvare più vite.

Diario

Quando si sentono i primi sintomi è il momento giusto per iniziare un diario della malattia.

Alcune volte al giorno, preferibilmente ad orari o punti regolari nella tua normale routine o nel tuo ritmo di vita (ad esempio, ogni mattina prima di preparare il caffè o il tè), misurati la febbre, anche se non ti sembra (ancora) di averla. Se possibile, pesati una volta al giorno. Nota anche la frequenza respiratoria e cardiaca nei respiri e nei battiti al minuto. Ti abituerai a fare queste cose, ti darà la possibilità di fare pratica e (se inizi presto) ti darà un’idea di quali siano (più o meno) i tuoi valori di norma in salute. Anche se non è necessario, prendi punti extra se ti misuri la pressione sanguigna e l’ossigenazione (i dispositivi per queste misurazioni sono economici, vedi la pagina degli acquisti).

Poi scrivi tutti i sintomi del paziente. Se soffre, dove e quando soffre, e quanto è grave su una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore peggiore immaginabile)? Quanto è grave la tosse? Di che colore è il muco prodotto? Assicurati di annotare quali farmaci prende il paziente, se ce ne sono.

Il paracetamolo (noto anche come acetaminofene) è una buona scelta per far diminuire la febbre e il dolore. Tenere un diario della malattia ti aiuterà anche a tracciare quanti medicinalli hai preso e quando, per assicurarti di trattare la febbre in modo adeguato senza prenderne più della quantità raccomandata in un periodo di 24 ore.

Diario della malattia stampabile

Abbiamo fatto un diario della malattia stampabile che puoi usare per scrivere tutte le informazioni che raccogli quando ti misuri la febbre, la frequenza respiratoria, ecc. Si prega di controllare il modulo e la nostra pagina web relativa tramite il link qui sopra.

Ritorno in salute

Tratta il dolore e la febbre con farmaci appropriati nelle dosi consigliate e sicure. Se possibile, utilizza paracetamolo (noto anche come acetaminofene). Stanno emergendo domande sulla sicurezza dell’ibuprofene / farmaci antinfiammatori non steroidei e corticosteroidei / farmaci antinfiammatori steroidei, in caso di coronavirus. Se possibile, evitane l’uso se hai dei sintomi. Un altro modo sicuro per curare la febbre è fare il bagno o la doccia. La temperatura dell’acqua dovrebbe essere confortevole, non fredda, perché i brividi possono far salire la temperatura del corpo centrale - e l’idea è di abbassarla. Quando si esce dalla vasca da bagno o dalla doccia, gli avanzi d’acqua che evaporano come il sudore della pelle possono aiutare ad abbassare la temperatura.

Cerca di continuare a mangiare cibo nutriente. Niente di troppo pesante e non troppo allo stesso tempo. Tante vitamine e prodotti freschi. Carboidrati adeguati (patate, riso, pasta, ecc.). Fai inalazioni di vapore 3+ volte al giorno. Vai a fare una passeggiata quotidiana quando possibile, tenendoti a distanza dalle altre persone. Se la gola è irritata, evita le bevande acide (come soda e succhi di frutta) perché possono essere ulteriormente irritanti; l’acqua e il tè sono scelte migliori.

Nota il colore e la quantità di urina. Se è scura (più colorata che chiara), o non ne fai molta, bevi più acqua. È molto importante evitare e curare la disidratazione bevendo abbastanza, anche se può essere difficile bere abbastanza quando si ha la febbre / si suda molto, e si soffre di stanchezza e disagio a causa di malattie. Se hai difficoltà a bere a sufficienza e cominci a mostrare segni di disidratazione come l’ urina più scura, puoi anche provare a mangiare cibi che contengono più acqua (ad esempio, cetrioli, arance, mele), sorseggiando un brodo o una zuppa, o ponendoti un piccolo obiettivo (ad esempio, ogni volta che ti alzi, bevi un bicchiere d’acqua).

La tosse può essere uno sforzo importante e salutare da parte del corpo per liberare i polmoni dal liquido, in modo da poter respirare più facilmente. Non reprimere sempre una tosse produttiva solo perché non vuoi tossire. Tuttavia, se si vuole cercare di sopprimere la tosse abbastanza per ottenere una buona notte di sonno in modo che il corpo possa guarire meglio, allora i farmaci per la tosse, tisane come anice / camomilla, cacao e pastiglie possono aiutare. Alcuni farmaci per la tosse contengono ingredienti come la guaifenesina o la NAC, generalmente considerati mucolitici sicuri che alleviano la tosse aiutando il tuo corpo a liberarsi dal muco (di solito rendendolo più sottile e quindi più facile da espettorare); il tuo farmacista può aiutarvi a trovarne uno adatto a te.

Ti senti meglio?

Prima di interrompere la quarantena, le autorità sanitarie potrebbero voler (ri)farti un test per verificare che non sei più contagiosa/o. Ma forse il numero di casi sará già così alto che le persone dovranno prendere le proprie decisioni. Per sicurezza, cerca di rimanere a casa un po’ più a lungo di quanto ufficialmente indicato. La [raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità] (https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19—16-march-2020) prevede di continuare l’isolamento per almeno due settimane dopo la scomparsa dei sintomi, anche se non ci si sente più male.

Se sei riuscito a fare il test, evviva! Adesso sai che il tuo corpo (presumibilmente, continua a controllare le ultime notizie scientifiche su questo) ha sviluppato l’immunità. Questo significa che per te questa cosa è finita, e anche che sei la scelta più logica per aiutare la tua famiglia e i tuoi amici quando si ammalano. A seconda dello stato in cui si trova il mondo, potresti voler informare il tuo datore di lavoro e gli altri che potrebbero dipendere da te che sei stato malato, in modo che sappiano che adesso sei immune.

  

Livello 3 – Bedridden

Tutta la buona assistenza del livello 2 non ha funzionato e le cose stanno peggiorando. Non significa che avete fatto qualcosa di sbagliato, continuate a fare tutto quello che stai facendo. Solo che ora il paziente si sta indebolendo. Spesso è troppo debole per alzarsi dal letto e potrebbe aver bisogno di un ulteriore incoraggiamento per mangiare e bere.

Se il paziente sei tu

Questo è il momento in cui inizate a dire alle altre persone intorno a te che siete veramente malati e che state per lo più a letto. Parlate con qualcuno di cui vi fidate su come potrebbe doversi prendere cura di voi. Fate leggere questo documento a questa persona o a queste persone. Se nel vostro ambiente ci sono persone che hanno già avuto il COVID-19 (cosa che sarà sempre più comune con il passare del tempo), queste persone potrebbero essere le più adatte ad assistervi, in quanto dovrebebro essere diventate immuni. Altrimenti cercate di capire ciò che è meglio fare nelle circostanze in cui vi trovate. In ogni caso, non aspettate fino all’ultimo momento, perché se la malattia progredisce vi mancherà il respiro, cosa che inevitabilmente influirà anche sulla vostra capacità di parlare e di pensare con chiarezza.

In ogni caso

A questo punto, continuate a fare attenzione a tutti i segni che indicano il livello 4. Lo scopo dell’assistenza nel Livello 3 è anche quello di monitorare sempre più da vicino il paziente, in modo da cogliere tempestivamente eventuali segnali che il paziente sta arrivando al Livello 4. Per esempio: Se il paziente non è in grado di bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, si dovrebbe (gentilmente) insistere. La disidratazione è una condizione medica, e senza questo minimo giornaliero si arriva rapidamente al Livello 4.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il paziente migliorerà dopo pochi giorni o al massimo una settimana. State al gioco. Una volta che il paziente migliora un po’, sarà di nuovo in grado di occuparsi della sua persona. Assicuratevi che il diario della malattia e la quarantena siano mantenuti fino a quando il paziente non si sarà rimesso completamente in salute, e per un po’ di tempo successivo alla guarigione. Se vi siete presi cura del paziente, iniziate ora il vostro periodo di autoquarantena di due settimane.

Le cure

Una gran parte del lavoro che svolgete in questa fase è la cura, che può sovrapporsi all’assistenza infermieristica ma non richiede una formazione specializzata. Ricordate che le persone che hanno bisogno di aiuto per la cura di sé a causa di una malattia possono sentirsi in imbarazzo a chiederlo o ad accettarlo. Siate gentili. Tutti hanno bisogno di aiuto a volte. Pensate a come tenere il paziente più a suo agio da un punto di vista fisico, mentale ed emotivo. Provate a chiedervi di cosa avreste bisogno al posto suo, cercando di vedere eventuali segnali di disagio (ad esempio, brividi, sudorazione); o chiedendo direttamente come potete aiutarlo.

Tra i comportamenti che potrebbero essere utili ci sono:

Diario della malattia

Come accennato nella sezione precedente, si consiglia di utilizzare questo modulo stampabile, oppure di crearne uno proprio.

In questa fase, fate attenzione soprattutto ai sintomi che potrebbero suggerire un peggioramento. Leggete la sezione successiva per maggiori dettagli, ma fra questi sintomi sono inclusi vertigini o tachicardia (bevete di più e mangiate qualcosa se potete), respirazione rapida (alzate la testa mentre siete sdraiati o abbassatela al tavolo mentre siete seduti per una respirazione più facile), e la comparsa del colore blu sui polpastrelli o sulle labbra (cianosi - prendete aria fresca, riscaldatevi e controllate l’ossigenazione del sangue, se possibile). Considerate anche l’utilizzo di tecniche di rilassamento per rallentare una respirazione rapida o la frequenza cardiaca, che può essere in parte dovuta all’ansia: ascoltate musica rilassante, parlate con un amico tramite Internet, o cercate di rallentare la respirazione e abbassare la frequenza cardiaca contando più a lungo per l’espirazione forzata che per l’inspirazione dolce. (Alcune persone usano il 4-7-8 e altre preferiscono il 5-2-5 per cercare di rallentare il ritmo di inspirazione e di espirazione).

Se pensate che le condizioni del paziente possano peggiorare, il vostro diario della malattia potrebbe estendersi a quanto segue:

Se le condizioni del paziente sembrano peggiorare, passate alla sezione successiva.

Una giornata tipo

A questo punto, una giornata tipo potrebbe essere simile a questa:

Voi (o il paziente) vi alzate, pesate e annotate il peso nel diario della malattia. Sarebbe meglio prendere la temperatura per prima cosa, prima di mangiare o bere, soprattutto se viene presa per via orale. Poi, annotatela nel diario.

Iniziate a bere liquidi. Non troppa caffeina o zucchero. Tutta l’acqua e la tisana che volete. Ricordate che dovete bere almeno 2 litri e fino a 5 litri al giorno.

Arieggiate la vostra casa il più possibile, magari mentre l’acqua per il tè o il caffè del mattino si sta scaldando. Se avete l’energia (e abbastanza lenzuola), considerate la possibilità di cambiare le lenzuola se sono sudate o sporche. Poi, fate una doccia veloce se potete. Rimanere puliti può aiutare a sentirsi meglio mentalmente ed emotivamente, oltre che fisicamente.

Mangiate una piccola colazione nutriente (per esempio, della frutta fresca o delle noci) - qualcosa che vi piace mangiare. Questo è anche un buon momento per prendere il paracetamolo per la febbre / dolore se ne avete bisogno, e annotate la dose e il tempo nel vostro diario della malattia.

Se vi sentite già stanchi, fate una pausa. Dormite quanto potete - il sonno è fondamentale per la guarigione. Se non avete sonno ma avete bisogno di riposare, provate a riposare seduti, per dare ai polmoni una migliore possibilità di drenaggio. Se siete ancora in piedi, questo è un buon momento per fare delle inalazioni, allo scopo di aiutare i seni paranasali ad aprirsi per drenare il muco.

Continuate a bere tutto il giorno. Alcuni trovano utile svuotare e riempire una bottiglia d’acqua da un litro o una teiera che contiene circa un litro, in modo che sia più facile tenere traccia di quanto si è bevuto. Questo rende anche più facile tenere l’acqua vicino al divano o al letto mentre si riposa.

Durante il giorno, tenete sotto controllo la stanchezza (dormite il più possibile), la fame (mangiate piccoli pasti nutrienti), la sete (bevete ogni volta che ne avete voglia) e la temperatura (fate attenzione a tenervi al caldo). Se ve la sentite, e solo se ve la sentite, muovetevi (per esempio, andate a fare una breve passeggiata se è permesso, o alzatevi e ballate sulle note della vostra canzone preferita).

Infine, dovete stare attenti ai sintomi che segnalano il fatto che le vostre condizioni potrebbero peggiorare e potreste aver bisogno di più cure. Quindi, dopo esservi presi cura di voi stessi in modo basilare, fate il check-in con le altre persone che vi circondano e che sanno che siete veramente malati. Fategli sapere come state andando: se se avete bisogno di aiuto, chiedetelo. In particolare, avvertite qualcuno se cominciate a manifestare sintomi più gravi (vedi la sezione successiva).

  

Livello 4 – I professionisti prendono il sopravvento

Man mano che i sintomi peggiorano e il paziente si deteriora, la frequenza con cui vengono effettuate le misurazioni dovrebbe aumentare. A questo punto, il vostro registro dovrebbe contenere la temperatura, la respirazione e la frequenza cardiaca ogni poche ore.

Si dovrebbe interpretare uno dei seguenti elementi come un’emergenza medica:

Perdita di conoscenza

Ci sono diversi livelli. Quando il paziente perde conoscenza, prendete nota se il paziente risponde quando lo chiamate (Voce), quando pizzicate la spalla con forza (Dolore) o se non risponde affatto (Non risponde)

Se la perdita di coscienza è breve, potreste (se il paziente si riprende rapidamente e si risveglia di nuovo completamente!) incoraggiare il paziente a mangiare e bere un po’ e a ventilare la stanza di recente. Ma la perdita di coscienza è grave, chiedete aiuto.

Problemi cognitivi / confusione

Probabilmente conoscete il paziente, quindi dovreste essere in grado di dire, senza fare test stravaganti, se e quando lui/lei non è più con lui. L’improvvisa comparsa di confusione è un problema. Chiedere assistenza medica.

Tasso di respirazione troppo alto o troppo basso

Contare le respirazioni al minuto tenendo la mano abbastanza vicina da sentire il respiro del paziente, guardando il suo torace, e/o guardando il suo addome, mentre si tiene un orologio con una lancetta dei secondi o un orologio digitale / cronometro del telefono. Il tasso di respirazione (RR) dovrebbe essere compreso tra 12 e 20 respiri al minuto.

L’assistenza domiciliare immediata per i problemi respiratori può comprendere la ventilazione della stanza del paziente e il puntellamento del paziente in modo che possa stare in posizione eretta ma comodamente a riposo. È anche una buona idea sollevare la testata del letto per dormire, se possibile, e ci sono alcune posizioni di sonno che possono rendere più facile anche la respirazione (vedi Livello 3, Lavoro di cura).

Se voi o il paziente soffrite di mancanza di respiro / respiro affannoso, consultate un medico.

Bassa saturazione di ossigeno

Se si dispone di un ossimetro (vedi pagina acquisti), qualsiasi saturazione di ossigeno inferiore al 95% può indicare un problema respiratorio. Se in qualsiasi momento i lip o i polpastrelli del paziente diventano blu (o anche leggermente blu) (chiamati cianosi), chiamate un’ambulanza! Se la percentuale è inferiore al 96%, portate aria fresca nella stanza del paziente e riscaldatelo.

(Chiamare anche un medico se le dita delle mani, dei piedi o le labbra diventano meno blu di così…)

Se la pelle del paziente riceve una copertura di pizzo viola (chiamata anche livedo reticularis) come sotto (e questo non è normale per il paziente), anche questo è un motivo per chiedere aiuto.

Pressione sanguigna molto bassa

La pressione sanguigna inferiore al fondo del range normale (90 mmHg sistolica, 60 mmHg diastolica) è motivo di preoccupazione. Si noti che la pressione sanguigna si presenta come due numeri, la pressione sistolica e la pressione diastolica. Se avete un dispositivo automatico a buon mercato, dovrebbe dirvi entrambi questi numeri. Se si dispone di un apparecchio, annotare la pressione sistolica sul modulo diario.

Se non si dispone di un dispositivo per misurare la pressione sanguigna o si hanno problemi a ottenere una lettura, provare invece a testare il tempo di ricarica capillare del paziente. Controllare mettendo le dita piatte su una superficie dura. Usa il dito per premere su una delle sue unghie dall’alto. L’unghia dovrebbe perdere colore. Controllare quanto tempo ci mette l’unghia a tornare del colore normale. Dovrebbero volerci 1-2 secondi. Più a lungo di così può indicare bassa pressione sanguigna. Potrebbe anche essere un sintomo di disidratazione.

La disidratazione è una causa comune di bassa pressione sanguigna, quindi l’assistenza domiciliare immediata può includere l’incoraggiamento del paziente a mangiare e bere, soprattutto cibi o bevande contenenti elettroliti essenziali come il potassio e il sodio. Le vertigini sono un sintomo comune della bassa pressione sanguigna, quindi il paziente con vertigini vorrà stare attento mentre cambia posizione (da sdraiato a seduto in su, da seduto a in piedi); possono verificarsi svenimenti. Ma davvero, ancora una volta, se le cose non vanno bene in qualche modo - se la pressione sanguigna è molto bassa, o se il paziente ha normalmente la pressione alta e sembra molto più bassa del normale - ancora una volta, chiedete aiuto.

Battito cardiaco troppo alto o troppo basso

La frequenza cardiaca è più facile da misurare rispetto alla pressione sanguigna, e di solito una frequenza cardiaca elevata (superiore a 100-110 battiti al minuto per un adulto) si accompagna a una pressione sanguigna bassa. Le persone più piccole e i bambini hanno spesso tassi cardiaci normalmente più elevati. L’elevata frequenza cardiaca da sola può non essere motivo di allarme, in quanto può indicare ansia o disidratazione. Le tecniche di rilassamento e il bere/mangiare qualcosa potrebbero essere appropriati. Ma ancora una volta, i valori al di fuori della gamma normale dovrebbero indurvi a cercare immediatamente un aiuto medico. Questo è particolarmente vero se si vede la respirazione rapida insieme con la pressione sanguigna bassa o la frequenza cardiaca alta e / o confusione.

Febbre altissima che ritorna improvvisamente

Se si controllano regolarmente le temperature, si vuole essere consapevoli che la tendenza può invertirsi improvvisamente, anche quando il paziente sembrava stare meglio prima. Le misurazioni regolari sono importanti. Una febbre molto alta (> 39° Celsius) è uno spunto per cercare aiuto medico. Così è una febbre che va via e poi torna all’improvviso.

Chiama aiuto

Quando si verifica uno dei sintomi di cui sopra, le cose sono gravi! Se possibile, questo è il punto in cui non dovreste più prendere decisioni basate su una guida di internet. Non aspettare che le cose peggiorino. Chiamare un medico, oppure chiamare il numero di emergenza (numero 1500 or 112, non fate il 118). Rimanete calmi e riferite la situazione così com’è. Il tuo lavoro è finito: Avete tenuto un paziente fuori dal sistema medico mentre era solo malato. Ora è il momento che se ne occupino i professionisti. I dati che avete raccolto dovrebbero aiutarvi a convincere l’operatore, gli addetti alle ambulanze e i medici che non vi state semplicemente facendo prendere dal panico senza motivo e che probabilmente aiuterete il paziente a ricevere prima le cure di cui ha bisogno.

  

Livello 5 – Sovraccarico del sistema

Cosa succede se i canali ufficiali sono sovraccarichi?

Quello che purtroppo stiamo vedendo è che il sistema si stressa fino al punto di rottura se troppe persone si ammalano contemporaneamente. O non riuscite a passare, vi viene detto che l’ambulanza impiegherà un po’ di tempo, gli ospedali non prendono affatto nuovi pazienti, oppure alcuni ospedali danno la priorità al trattamento di certi gruppi di pazienti (come quelli relativamente giovani e sani) rispetto ad altri gruppi (come gli anziani e/o le persone con malattie esistenti).

Nel caso in cui i mezzi ufficiali per ottenere assistenza medica non siano disponibili, potreste cercare di contattare il medico che conoscete, l’infermiera in fondo alla strada, chiunque abbia una formazione medica e/o esperienza. Se questo non funziona, a seconda dell’urgenza, potreste voler mobilitare la vostra e la cerchia più ampia del paziente, sapendo che avete un paziente che non sta bene e che non potete ricevere aiuto. Chiedete in giro di medici o infermieri. Utilizzate Facebook? Se avete del tempo libero, organizzate le pagine del vostro diario, assicuratevi che ogni medico che ha tempo per il paziente possa vedere immediatamente le registrazioni della temperatura, ecc. Cercate di non sembrare troppo preoccupati per il paziente e fidatevi dei professionisti.

Nei casi in cui le ambulanze sono il collo di bottiglia e si sente di averne bisogno, si dovrà decidere da soli se si vuole provare a guidare fino al pronto soccorso o aspettare e sperare di riuscire a passare. Pianificate in quale ospedale andate per primi e magari avete qualcuno che non sta guidando con accesso a internet, sia in macchina che in vivavoce. Si prega di guidare con prudenza in ogni caso, l’ultima cosa che si desidera è un paziente malato in un incidente d’auto.

 


 

Per ora speriamo tutti che l’apparato sanitario nazionale possa affrontare il carico di lavoro che si sta accumulando. Fate la vostra parte nel rallentare il più possibile la malattia. Più importante di ogni cura, bisogna evitare di essere contagiati, e questo è possibile solo una seria e costante prevenzione.